Come scegliere l’aspirapolvere con il miglior rapporto qualità-prezzo

Se sei alla ricerca di recensioni ed opinioni per capire qual è l’aspirapolvere più efficace per te, probabilmente stai facendo tue tutta una serie di informazioni che potrebbero crescere in termini quantitativi e di complessità. Per questo abbiamo preso in considerazione le caratteristiche dei tanti aspirapolvere attualmente in commercio e stilato una lista di punti da leggere per farvi trovare l’aspirapolvere che rappresenta il miglior investimento per voi in quanto risponde alle vostre esigenze.

Pulire il pavimento può sembrare un compito semplice, ma trovare l’aspirapolvere giusto non lo è. Si può facilmente andare in confusione vedendo tutte le funzionalità, filtri e costi che gli aspirapolvere moderni presentano!

Grazie alla nostra guida scegliere l’aspirapolvere giusto sarà semplice e veloce.
Il punto di partenza sono le proprie esigenze, cioè il tipo di abitazione e di pavimenti che si devono pulire, oltre che il budget a disposizione. Gli spazi influenzano molto la scelta in quanto a seconda delle dimensioni possono preferirsi aspirapolvere grandi, oppure più compatte, o ancora con filo o senza filo.

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1. Scelta del tipo di filtro

Come saprai, quando passi l’aspirapolvere la polvere e lo sporco che raccogli dal pavimento o dai tappeti va a finire in un’apposita sacca o vaschetta posta all’interno dell’elettrodomestico stesso.
Ciò è possibile grazie al filtro dell’aspirapolvere, il quale aspira appunto l’aria, depurandola. Nel mentre cattura l’aria trattiene lo sporco e la rilascia poi pulita. Abbiamo aperto questa piccola parentesi in quanto capire come funziona un filtro è il primo passo per capire quale è più indicato alle proprie attività di pulizia.

– Filtri monouso: è un tipo di filtro che deve essere sostituito e quindi comporta delle spese continue, seppur di modesta entità.

– Filtri lavabili: molti aspirapolvere moderni utilizzano filtri lavabili, solitamente realizzati in schiuma, i quali possono essere puliti e dunque utilizzati più e più volte.

– Filtri HEPA: nati nell’ambito delle ricerca nucleare, questi filtri che hanno l’acronimo di High Efficiency Particulate Air nel loro nome, rappresentano ad oggi il miglior sistema di filtraggio. Costituiti di due parti, un prefiltro che trattiene i detriti più pesanti ed un filtro vero e proprio, questi filtri aspirano le più piccole particelle di polvere ed acari, anche quelle impercettibili all’occhio umano. Per questo i filtri HEPA sono particolarmente indicati per coloro che sono allergici alla polvere o vivono con degli animali domestici.

2. Con il sacco o senza sacco?

Se si sceglie un aspirapolvere con sacco, quando il sacchetto è pieno si rimuove per buttarlo via e se ne inserisce uno nuovo. Un aspirapolvere senza sacco invece necessita della pulizia della vaschetta interna al termine di ogni utilizzo.

Pur quanto lo svuotamento e la pulizia di un contenitore possa non essere allettante, tale attività è più economica della sostituzione dei sacchetti, che vanno quindi acquistati con una certa regolarità. Inoltre, vi è da prendere in considerazione che la pulizia manuale consente la rimozione completa di elementi di sporco, tra cui soprattutto i capelli, che spesso si attorcigliano intorno al filtro. Si tratta di qualcosa di inevitabile, che quindi va sempre fatto anche se si sceglie un aspirapolvere con il sacco.
Alcuni degli aspirapolvere senza sacchetto più diffusi oggi sono Shark Rotator e Shark Navigator. Chi desidera delle performance ancora più elevate può valutare la linea Dyson: questi aspirapolvere senza sacco rappresentano il top di gamma in merito alle prestazioni ed ai risultati.

3. Quale scegliere tra senza filo e con filo?

Esistono degli aspirapolvere senza filo, anche detti cordless e quel che sappiamo è che anche quelli di altissimo livello non hanno una vita infinita, non possono competere a lungo. Sono indicati per le abitazioni piccole e per utilizzi non eccessivamente prolungati, cioè non superiori ai 30 minuti.

Ecco che se si abita, o se si deve pulire un’abitazione grande è preferibile il classico aspirapolvere con filo che non ha problemi di collegamenti e connessioni e garantisce di svolgere il lavoro in maniera continuativa, senza interruzioni.
Il vantaggio dei modelli senza filo è che non bisogna preoccuparci del cavo, il quale molto spesso si incastra negli angoli o sotto ai mobili, intorno alle sedie ecc, ma come abbiamo accennato spesso presentano dei problemi di disconnessione e ciò provoca inevitabilmente delle interruzioni durante la pulizia.

La potenza di aspirazione dei moderni aspirapolvere senza fili è incredibile, ma dovete mettere in conto di ricaricare molto spesso questi elettrodomestici, cosa che ripetiamo, può andare bene se avete una casa di modeste dimensioni. Tra i modelli più validi segnaliamo il nuovo Hoover Air Cordless e il Dyson DC59 Animal.

4. Quanto pesa l’aspirapolvere

La tecnologia ci viene finalmente incontro anche dal punto di vista del peso. La maggior parte degli aspirapolvere di alto livello sono più leggeri rispetto ai loro predecessori, con questi non sembrerà più di portarsi dietro un mobile quando si puliscono i pavimenti!

Il peso di un elettrodomestico è molto importante e non va sottovalutato, soprattutto coloro che soffrono di problemi alla schiena o che hanno sovente dolori articolari.

Tra le due tipologie di aspirapolvere visti, quelli con filo e quelli senza, si consideri che quelli dotati di filo hanno solitamente anche delle ruote e quindi trascinarli e spostarli è piuttosto agevole, quindi anche se sono più pesanti, si gestiscono meglio. Al contrario, gli aspirapolvere senza filo non vengono trainati ed anche solo 4 o 5 kg di peso possono farsi sentire già dopo 10 minuti di utilizzo.

Un prodotto valido in termini di prestazioni e leggerezza è l’aspirapolvere Dyson DC59 Electronic Slim.

5.Quanto sono importanti le dimensioni dell’aspirapolvere?

Le dimensioni di un aspirapolvere sono un aspetto che generalmente le persone non considerano al momento della scelta e dell’acquisto di un aspirapolvere, ma hanno anch’esse la loro importanza.

Anche sotto questo punto di vista occorre pensare alla grandezza delle superfici da pulire e alla disposizione dei mobili e dell’arredamento in generale. Infatti se vi sono molti angoli e spazi ridotti, si renderanno necessari elettrodomestici dalle dimensioni più modeste.

6. Quanto sporco può contenere?

Correlata con il punto precedente è anche la dimensione del sacco o della vaschetta interna dell’aspirapolvere: quanto sporco riescono a contenere? Ogni quanto dovrebbero essere rimossi o puliti?

Tra le varie caratteristiche degli aspirapolvere vanno quindi prese seriamente in considerazione la quantità di sporco che può essere trattenuto nei sacchi e valutare quindi quello ideale per le proprie esigenze d’uso.

7. Che cosa può fare?

Talvolta ci si chiede se l’aspirapolvere è in grado di fare tutto ciò di cui si ha bisogno, ecco che tra i vari parametri nella scelta compare anche l’adattabilità.

Pulire avanti ed indietro un pavimento è l’attività di base di un aspirapolvere, ma potrebbe essere necessario rimuovere le ragnatele formatisi negli angoli in alto nei muri o la polvere accumulata per esempio nelle pale del ventilatore.

Dovresti quindi informarti su ciò che un aspirapolvere è in grado di fare e in che modo, se agilmente o con l’applicazione di accessori o altro.

8. Dove lo metto?

Ogni aspirapolvere ha bisogno di una collocazione differente, tanto per il momento della ricarica tanto per il momento di inutilizzo. Ecco che le dimensioni di questi apparecchi devono essere valutati anche in base allo spazio a disposizione nel proprio ripostiglio. Per non creare ingombri, ed altresì per non essere rovinati, essi dovrebbero essere riposti in punti dove non vi è un grande passaggio.

Generalmente viene sconsigliato di appendere gli aspirapolvere, fatta eccezione per quelli ultra leggeri senza fili, perché in caso di caduta potrebbero avere delle conseguenze poco piacevoli.

9. Qual è la garanzia?

Prima di compiere un acquisto è doveroso conoscere la durata della garanzia dell’apparecchio e quale tipo di assistenza è compreso nella copertura. Può capitare infatti che l’aspirapolvere si guasti ed abbia dunque bisogno di essere riparato e ci aspetteremmo di poterlo fare gratuitamente, almeno nei primi anni di vita dell’elettrodomestico.

Considera che la maggior parte degli aspirapolvere di alto livello forniscono una garanzia di 5 anni, quindi informati sempre e valutate eventualmente se può convenirti pagare una certa cifra per estendere ulteriormente il periodo della garanzia.

10. Quanto spendere?

Ed infine eccoci arrivati al grande interrogativo: quanto spendere per un aspirapolvere? Dipende da te, dipende se hai una necessità reale ed un budget limitato o se sei interessato invece a fare un investimento finanziario più importante ed acquistare dunque un aspirapolvere migliore che può durare 20 anni o anche di più.

Per un aspirapolvere verticale di base puoi aspettarti di pagare almeno 100 €, cifra che è appunto solamente di partenza in quanto gli aspirapolvere classificati migliori, come per esempio quelli Miele e Dyson, si collocano su una fascia di prezzo che va dai 300 ai 500 euro. Non spaventarti! Esistono altri aspirapolvere verticali molto validi a prezzi più bassi, come quelli della Hoover, Eureka, Bissell o Shark.

Per quanto riguarda gli aspirapolvere l’offerta è molto ampia e varia: si trovano apparecchi dai 50 € fino a 1.500 €, anche in questo caso la scelta dipende da te e va ponderata adeguatamente valutando il marchio, ma soprattutto le caratteristiche dell’aspirapolvere.

Se hai un budget limitato potresti trovare il tuo aspirapolvere ideale tra quelli portatili, che vanno dai 30 € ai 300 € circa.

In ultimo ricordiamo che il fattore prezzo non deve essere l’unico metro di valutazione per la scelta d’acquisto, è molto importante infatti pensare a ciò di cui si ha bisogno in termini di spazi e pulizia.